
La pallavolo in riva alla Città del Sabato approda grazie all’impegno di alcuni amici ed all’entusiasmo di un gruppo di ragazzini avviati alla pratica sportiva dagli insegnanti della Scuola Media “Raffale Masi”; indimenticabili restano le figure di Ugo De Cristofaro e Michele Mastrilli, professori di educazione fisica, a cui si aggiungo negli anni seguenti Geppino Grimaldi e Giovanna Zuppa.
Inizialmente, ragazzi e dirigenti aderiscono all’Ente di Promozione Sportiva Nazionale “LIBERTAS” assumendo il nome di Polisportiva Libertas Atripalda.
Nei primi anni, grazie anche all’apporto della scuola, l’obiettivo principale fu quello di coinvolgere quanti più ragazzi possibile; questa politica partecipativa consentì di prendere parte a tutti i campionati giovanili organizzati dalla Federazione Italiana Pallavolo.
Nel 1982 l’Associazione amplia la propria attività anche ai campionati maggiori, partecipando alla 1^ Divisione/maschile per poi approdare, dopo 4 anni, nel campionato regionale di Serie D/maschile. In questo periodo continua a crescere il settore giovanile diventando il serbatoio cui attingere per la compagine della prima squadra. La Polisportiva è oramai una realtà ben radicata nel tessuto sociale e civile della comunità atripaldese. Al settore maschile si aggiunge anche il settore femminile che ben presto contribuisce in maniera decisa ad arricchire il numero di vittorie nei campionati giovanili; ad allenare il volley rosa in questo periodo ci sono mister Giancarlo Imbimbo e Giuseppe Lombardi, tra le atlete sotto rete: Eliana e Barbara Visilli, Gabriella Gimigliano, Gabriella Fino, Serena Ricciarelli, Simona Alvino, Antonella Feo.
Nel 1989 entrambe le squadre maggiori, sia maschile che femminile dunque, partecipano ai campionati regionali di serie D confrontandosi con compagini di tutta la Regione Campania.
Nel 1990 un nuovo cambiamento societario porta alla Presidenza Gianfranco Guerrera. Di lì a poco però, la pallavolo atripaldese intraprenderà un percorso nuovo. Le palestre storiche della scuola elementare e della scuola media di via Manfredi non saranno più a disposizione di un solo gruppo sportivo di volley.
E l’intero movimento sarà costretto a crescere lungo binari paralleli…











